Radio Fragola, SISSA, giovedì 22 febbraio 2007, “Che
fine ha fatto Sedna?”
La
scienza tradita – 2 minuti
d’autore
La scienza ha prodotto
moltissima conoscenza e questa conoscenza non è stata
mai applicata e non è stata
rispettata dall'opinione pubblica nel suo giusto lavoro,
da una parte non abbiamo avuto lo sviluppo italiano
che avremmo potuto avere, per esempio pensiamo la radio
se pensiamo a Marconi, o alla pila se pensiamo a Volta,
o alla dinamo se pensiamo a Pacinotti, o tante altre
cose che abbiamo inventato, e passata la parte creativa
abbiamo abbandonato.
In più la scienza in Italia non gode di quella
reputazione e di quel rispetto che gode in altri paesi.
L'Italia non cura molto
la ricerca scientifica, significa che abbiamo pochi
mezzi per tenere in Italia le persone più vivaci,
quelle che hanno voglia di affermarsi.
Quelli che vanno via
dall'Italia sono gli scienziati imprenditori, quelli
che hanno costruito la fortuna dell'elettronica e delle
tecnologie americane, forse se l'industria italiana
avesse curato la presenza nei propri laboratori di
scienziati noi avremmo avuto meno fughe.
Ho cercato di fare un po’ una storia di quello
che è stato lo sviluppo della ricerca in Italia
e quindi degli scienziati e anche delle occasioni perdute.
Io faccio il chimico,
mi ricordo da bambino si parlava della Montecatini
che poi diventò Montedison,
aveva avuto un premio nobel attraverso il professor
Natta che collaborava con la Montedison, aveva avuto
una leadership nel propilene, adesso non è più italiana,
ecco queste sono cose che lasciano un po’ l'amaro
in bocca.